Le forze iraniane hanno colpito oggi – 19 marzo 2026 – la raffineria di petrolio di Haifa, la terza città più grande di Israele, causando anche lievi danni alla rete elettrica del paese. Il ministro dell’Energia, Eli Cohen, ha dichiarato che l’energia è stata ripristinata dopo una breve interruzione.
La raffineria di Haifa, gestita dal gruppo Bazan, riveste un ruolo strategico per la sicurezza energetica di Israele: garantisce infatti una quota significativa del fabbisogno nazionale, con una capacità di lavorazione di circa 9,8 milioni di tonnellate di greggio all’anno. L’impianto rappresenta inoltre una delle principali fonti interne di diesel e benzina, coprendo tra il 50% e il 60% della domanda.
Il sito era già stato colpito da un attacco iraniano lo scorso giugno, in cui avevano perso la vita tre persone. Il nuovo raid sarebbe stato condotto come ritorsione per l’azione israeliana contro il giacimento di gas South Pars, secondo quanto riportato dai media.

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