Annuncio creato il 26/11/2020 16:09 - Pipeline News -  -

domenica, Novembre 29, 2020

APPELLO DI ACCADEMICI E IMPRENDITORI: “EVITIAMO CHE LA PANDEMIA SANITARIA SI TRADUCA IN PANDEMIA STATALISTA”

Must read

CRESCONO GLI INVESTIMENTI DI SNAM, CHE PRESENTA IL NUOVO PIANO 2020-2024

Crescono di quasi un miliardo di euro gli investimenti programmati da Snam per i prossimi anni, come stabilito nel nuovo piano 2020-2024 presentato oggi dal gruppo...

E’ SCOMPARSO IL PROF. GIOVANNI SOLARI, PRESIDENTE DELL’ISTITUTO ITALIANO DELLA SALDATURA (ISS)

Riportiamo quanto tristemente comunicato da IIS – Istituto Italiano della Saldatura: “Oggi è un giorno molto triste per tutte le donne e gli uomini dell’Istituto Italiano della...

CRESCE IL VOLUME DI GAS RUSSO ESPORTATO IN CINA ATTRAVERSO IL GASDOTTO POWER OF SIBERIA

In ragione della necessità di Pechino di sostituire il carbone, sempre meno utilizzato per ragioni ambientali, con il meno inquinante gas naturale, sta diventando sempre più...

LA RETE DI ITALGAS SARÀ COMPLETAMENTE DIGITALIZZATA ENTRO IL 2022

Entro il 2022 la rete di condotte gestita da Italgas sarà completamente digitalizzata, e quindi pronta per ricevere e gestire qualsiasi tipo di gas. Lo ha dichiarato...

Riceviamo – con l’autorizzazione alla pubblicazione – un appello lanciato da un gruppo di imprenditori e figure autorevoli di primo piano nel mondo dell’economia e della cultura italiana (tra cui troviamo, tra i primi firmatari, il presidente del Centro Studi di Confedilizia e presidente onorario di Banca di Piacenza, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani). Si tratta di un allarme critico contro la natura dei provvedimenti di politica economica che costituiscono il cuore dell’intervento di sostegno alla crisi delle imprese generata dalla pandemia legata al Coronavirus.

Mentre gli operatori della sanità pubblica e privata sono in prima linea contro il Covid-19 e mentre la produzione è ferma e gli italiani sono confinati nelle loro abitazioni, il governo sta predisponendo misure emergenziali che sono presentate quali aiuti al sistema economico, ma che in realtà peggioreranno una situazione già disastrosa. Uno Stato moribondo a causa dei debiti contratti negli anni passati si prepara ad aggravare la propria esposizione debitoria, ponendo le premesse per conseguenze ancora più tristi. Al di là delle singole misure, la filosofia di fondo degli interventi governativi è chiara: s’intende allargare la sfera d’azione del potere pubblico nella convinzione che questo possa aiutare l’economia. Predisporre finanziamenti pubblici a questa o quella categoria, offrire garanzie di Stato per i prestiti e assicurare altre forme di sussidio a quanti sono in difficoltà significa – al di là della retorica – colpire ancor di più il sistema economico produttivo, che sarà ovviamente chiamato a pagare il prezzo di queste decisioni. Anche se gli interventi vengono presentati come se si stesse ricorrendo a una sorta di “manna dal cielo”, le cose non sono così. In sostanza, si sta predisponendo un gigantesco meccanismo di deresponsabilizzazione (gli economisti parlano di “moral hazard”) e si sta creando una logica da “reddito di cittadinanza” estesa a ogni settore, categoria e classe sociale. Bisognerebbe muoversi in direzione opposta. Lo Stato deve infatti ritrarsi, in primo luogo rinunciando a ogni imposta diretta per il 2020. È indispensabile che l’apparato pubblico compia quei sacrifici necessari a far sopravvivere il sistema produttivo privato. È necessario che si operino tagli di spesa, che si rinunci a ogni nazionalizzazione (a partire dall’Alitalia, uno scandalo che dura da decenni), che si operi un drastico snellimento della funzione pubblica. Le risorse che sono nella disponibilità dello Stato devono direttamente pervenire agli interessati, senza passare necessariamente attraverso tutto quell’armamentario che ne ritarda l’erogazione e, soprattutto, che (passando per mille enti e un asfissiante percorso burocratico) incide pesantemente sulla consistenza degli aiuti stessi, riducendoli in modo sensibile e favorendo quel clientelismo e quella corruzione che con facilità si annidano proprio negli apparati burocratici. Oltre a ciò, bisogna disboscare la selva delle regole, perché quanti evocano il “boom” successivo alla Seconda guerra mondiale dovrebbero ricordare come allora chi voleva intraprendere poteva farlo con facilità: non c’erano tutte le leggi che ora impediscono ogni iniziativa, né vi era una pressione fiscale come l’attuale. Se non si abbandonerà questo interventismo autoritario, sostenuto dal generale consenso delle forze politiche, il disastro economico generato dalla pandemia sanitaria non troverà soluzione. Non è possibile alcuna ricostruzione in un’economia dominata dal gioco delle lobby, da una redistribuzione costante delle risorse, da scelte che privilegiano l’oggi e sacrificano – ancora una volta! – le generazioni a venire. Facciamo che lo Stato lasci lavorare in pace chi vuole fare: rinunciando quanto più sia possibile alle imposte dirette del 2020 ed eliminando ogni norma che ora ostacola quanti intraprendono.

Firmatari:

Carlo Lottieri, università di Verona

Sergio Belardinelli, università di Bologna

Alberto Berardi, università di Padova

Silvio Boccalatte, avvocato

Emanuele Boffi, direttore di “Tempi”

Roberto Brazzale, imprenditore

Aldo Canovari, editore

Renato Cristin, università di Trieste

Raimondo Cubeddu, università di Pisa

Andrea Favaro, università di Verona

Roberto Festa, università di Trieste

Michele Fiorini, avvocato

Oscar Giannino, giornalista

Alessandro Gnocchi, giornalista

Lorenzo Infantino, università LUISS di Roma

Antonio Masala, università di Pisa

Roberta Adelaide Modugno, università di Roma Tre

Guglielmo Piombini, saggista ed editore

Florindo Rubbettino, imprenditore

Corrado Sforza Fogliani, avvocato

Michele Silenzi, saggista

Adriano Teso, imprenditore

Giorgio Spaziani Testa, avvocato

Daniele Velo Dalbrenta, università di Verona

Alessandro Vitale, università di Milano

Per ogni adesione, scrivere a questo indirizzo: nopandemiastatalista@gmail.com

La diffusione del presente Appello avviene esclusivamente a carico di privati. Non beneficia di alcun contributo pubblico o parapubblico.

Latest article

CRESCONO GLI INVESTIMENTI DI SNAM, CHE PRESENTA IL NUOVO PIANO 2020-2024

Crescono di quasi un miliardo di euro gli investimenti programmati da Snam per i prossimi anni, come stabilito nel nuovo piano 2020-2024 presentato oggi dal gruppo...

E’ SCOMPARSO IL PROF. GIOVANNI SOLARI, PRESIDENTE DELL’ISTITUTO ITALIANO DELLA SALDATURA (ISS)

Riportiamo quanto tristemente comunicato da IIS – Istituto Italiano della Saldatura: “Oggi è un giorno molto triste per tutte le donne e gli uomini dell’Istituto Italiano della...

CRESCE IL VOLUME DI GAS RUSSO ESPORTATO IN CINA ATTRAVERSO IL GASDOTTO POWER OF SIBERIA

In ragione della necessità di Pechino di sostituire il carbone, sempre meno utilizzato per ragioni ambientali, con il meno inquinante gas naturale, sta diventando sempre più...

LA RETE DI ITALGAS SARÀ COMPLETAMENTE DIGITALIZZATA ENTRO IL 2022

Entro il 2022 la rete di condotte gestita da Italgas sarà completamente digitalizzata, e quindi pronta per ricevere e gestire qualsiasi tipo di gas. Lo ha dichiarato...

COMPLETATO IL GASDOTTO CALLAHAN NEL NORD-EST DELLA FLORIDA

La società formata da Chesapeake Utilities e TECO Peoples Gas ha completato la costruzione del gasdotto Callahan, infrastruttura lunga 44 chilometri finalizzata ad ampliare il servizio...