Eni cederà a SOCAR una quota del 10% del Progetto Baleine, uno dei principali progetti offshore in Costa d’Avorio operato dalla compagnia petrolifera italiana (47,25%) e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%). L’operazione si inserisce nella strategia di Eni volta ad ottimizzare il portafoglio upstream, che punta a valorizzare rapidamente le scoperte esplorative riducendo le proprie partecipazioni nei progetti — un approccio noto come modello di “dual exploration”.
Leggi anche: Dangote Group investe 1 miliardo di dollari in Zimbabwe, previsto un nuovo oleodotto.
Il progetto Baleine rappresenta un tassello centrale nella presenza di Eni in Costa d’Avorio: è infatti il primo sviluppo dell’azienda nel Paese e, soprattutto, il primo progetto a zero emissioni nette realizzato in tutta l’Africa. Scoperto nel 2021, vent’anni dopo l’ultima scoperta commerciale ivoriana, il giacimento è stato portato in produzione in tempi eccezionalmente rapidi, con l’avvio delle attività già nel 2023.
Oggi Baleine produce complessivamente oltre 62.000 barili di petrolio al giorno e più di 75 milioni di piedi cubi di gas, grazie alle prime due fasi di sviluppo. Con la futura Fase 3, la capacità produttiva è destinata a crescere fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi di gas al giorno, trasformando il progetto in una delle principali fonti energetiche del Paese.

![[titolo] - [nome_sito] - - [categorie] 102](https://pipelinenews.it/wp-content/uploads/2020/11/titolo-nome_sito-categorie-110.gif)



![[titolo] - [nome_sito] - - [categorie] 110](https://pipelinenews.it/wp-content/uploads/2025/12/titolo-nome_sito-categorie-123.png)

![[titolo] - [nome_sito] - - [categorie] 111](https://pipelinenews.it/wp-content/uploads/2026/01/titolo-nome_sito-categorie-125.png)
![[titolo] - [nome_sito] - - [categorie] 45](https://pipelinenews.it/wp-content/uploads/2022/11/titolo-nome_sito-categorie-52.png)


