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domenica, Dicembre 6, 2020

CRESCONO LE SCORTE UCRAINE DI GAS PROVENIENTI DALL’EUROPA

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Sta crescendo in misura considerevole l’import di gas dell’Ucraina da fonti europee, come certificano i dati forniti dalle autorità del Paese e ripresi da S&P Global Platts.

Il 10 luglio sono stati infatti importati dall’UE 70 milioni di metri cubi di metano, il dato giornaliero più alto degli ultimi 6 anni.

Un trend reso possibile – come ha spiegato in una nota Serhiy Makohon, CEO di GTSOU, la società statale che gestisce la rete di gasdotti – da una serie di azioni intraprese sia dall’Ucraina che dai vicini Paesi europei, che hanno portato ad un’espansione delle consegne virtuali, anche noti come back-hauling, e alla creazione dei punti di entrata virtuali.

“Questo significativo incremento delle opportunità di import è reso possibile dalla creazione di punti virtuali di accesso sui confini con Polonia e Ungheria, come anche dal lancio del reverse flow virtuale” ha dichiarato Makohon.

In seguito a questa e ad altre iniziative, la capacità di import di gas dell’Ucraina è arrivata a 170 milioni di metri cubi di gas al giorno nel 2020, più del doppio rispetto ai 66 milioni di metri cubi al giorno del 2019.

La maggior parte del gas importato in questo periodo è diretto verso i siti di stoccaggio sotterranei, di cui l’Ucraina ha la più grande dotazione di tutta Europa. L’obbiettivo è arrivare a un volume di gas stoccato, prima dell’inizio della stagione invernale il prossimo ottobre, pari a 26,5 bcm, con un contributo sempre maggiore dei trader europei, da cui oggi proviene un quantitativo rilevante del metano stoccato sotto terra, mentre solo 2 anni fa la stragrande maggioranza del prodotto proveniva dalla società statale Naftogaz.

Tutte dinamiche che – secondo l’analisi di Platts – rientrando pienamente nella strategia energetica di Kiev, che intende sfruttare e monetizzare la sua grande capacità di stoccaggio di gas offrendone una quota crescente sul mercato a trader esteri indipendenti. Operatori che, al 1 luglio 2020, avevano già riempito i siti gestiti da UkrTransGaz (anch’essa statale) per 3,7 bcm, il triplo del valore registrato nel 2019.

“L’introduzione di un sistema pan-europeo di regolare per la gestione dei flussi di gas attraverso i confini è un elemento importante dell’integrazione dell’Ucraina nel mercato europeo del gas” ha spiegato UkrTransGaz in una nota.

 

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