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sabato, Luglio 24, 2021

LA CASTORO SEI DI SAIPEM IN ADRIATICO PER POSARE IL TRATTO OFFSHORE DEL GASDOTTO TAP

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E’ arrivata nel porto di Brindisi la Castoro Sei, nave posatubi di Saipem che installerà sul fondale del Mar Adriatico il tratto offshore del gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline), collegando così Italia e Albania e completando la costruzione della condotta, giunta ormai a oltre il 90%.

La Castoro Sei, costruita nel 1978 da Fincantieri a Trieste, è lunga 152 metri, ha una stazza di 31.500 tonnellate ed è in grado di posare sul fondale marino tubazioni con un diametro fino a 60’’. Secondo quanto riportato dalla stampa pugliese, entro una decina di giorni il mezzo partirà coi lavori in mare, dopo aver caricato i tubi necessari a completare il TAP. Le operazioni avranno quindi inizio con l’infilaggio della condotta all’interno del microtunnel a partire dal punto di uscita fino a terra. La nave effettuerà quindi la posa in continuo della condotta della pipeline, che ha un diametro di 36”, dalla ricezione a bordo dei singoli tubi e la loro saldatura automatizzata e i relativi controlli di qualità prima del varo, alla sua installazione sul fondo del mare. Il Castoro Sei proseguirà in questo modo l’installazione per 105 Km verso l’Albania, dove si prevede che arrivi dopo circa 2 mesi, toccando una profondità massima di 820 metri.

Come detto, quello offshore in Adriatico che si appresta ad installare la posatubi di Saipem è l’ultimo tratto mancante della Trans Adriatic Pipeline, che in base alla timeline riportata sul sito della società promotrice del progetto – TAP AG, partecipata da partecipata da BP col 20%; Socar col 20%, Snam col 20%; Fluxys col 19%; Enagas col 16% e Axpo col 5% – dovrebbe iniziare ad operare già nel corso del 2020, con una capacità di 10 miliardi metri cubi che poi potrà essere raddoppiata in una seconda fase.

La nuova infrastruttura, il cui costo complessivo di realizzazione è di circa 4,5 miliardi di euro, è lunga complessivamente 878 Km, di cui 559 Km in Grecia, 215 in Albania, 105 Km nel Mar Adriatico e 8 Km in Italia, e fa parte del South Gas Corridor, un sistema di pipeline lungo oltre 3.500 Km che collegherà il Mar Caspio all’Europa per trasportare sul mercato del Vecchio Continente il gas naturale estratto in Azerbaijan.

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