Annuncio creato il 26/11/2020 16:09 - Pipeline News -  -

domenica, Novembre 29, 2020

LE MOSSE DI WASHINGTON PER CREARE UN MERCATO DEL GAS EST-EUROPEO CHE GUARDI AGLI USA E NON ALLA RUSSIA

Must read

CRESCONO GLI INVESTIMENTI DI SNAM, CHE PRESENTA IL NUOVO PIANO 2020-2024

Crescono di quasi un miliardo di euro gli investimenti programmati da Snam per i prossimi anni, come stabilito nel nuovo piano 2020-2024 presentato oggi dal gruppo...

E’ SCOMPARSO IL PROF. GIOVANNI SOLARI, PRESIDENTE DELL’ISTITUTO ITALIANO DELLA SALDATURA (ISS)

Riportiamo quanto tristemente comunicato da IIS – Istituto Italiano della Saldatura: “Oggi è un giorno molto triste per tutte le donne e gli uomini dell’Istituto Italiano della...

CRESCE IL VOLUME DI GAS RUSSO ESPORTATO IN CINA ATTRAVERSO IL GASDOTTO POWER OF SIBERIA

In ragione della necessità di Pechino di sostituire il carbone, sempre meno utilizzato per ragioni ambientali, con il meno inquinante gas naturale, sta diventando sempre più...

LA RETE DI ITALGAS SARÀ COMPLETAMENTE DIGITALIZZATA ENTRO IL 2022

Entro il 2022 la rete di condotte gestita da Italgas sarà completamente digitalizzata, e quindi pronta per ricevere e gestire qualsiasi tipo di gas. Lo ha dichiarato...

Ha ricevuto l’adesione formale di tutti i Paesi coinvolti il progetto Partnership for the Development of Natural Gas Networks in Eastern Europe (EE-NGP), che mira a creare una coalizione di soggetti pubblici e privati a vario titolo impegnati nella gestione delle reti del gas nei Paesi dell’Europa orientale, con l’obbiettivo dichiarato di sviluppare un’infrastruttura energetica comune e con quello, meno esplicito ma altrettanto chiaro, di limitare la dipendenza dalla Russia e l’influenza di Mosca, grazie all’aiuto e al sostegno diretto degli Stati Uniti.

I primi due promotori di questa coalizione sono infatti due entità al 100% americane: la United States Agency for International Development (USAID) e la Energy Association of the United States of America (USEA). Ad esse, con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) celebrata lo scorso 28 gennaio e poi resa pubblica dall’operatore della rete nazionale del gas della Romania, Transgaz, si sono poi unite (oltre a Transgaz stessa) Albgaz (Albania); Bh-Gas (Bosina Herzegovina); Bulgartransgaz (Bulgaria); Plinacro (Croazia); DESFA (Grecia, ma direttamente controllata dall’italiana Snam); Ministerul Dezvoltării Economice (Kosovo); Ga-Ma-Ad Skopje (Nord Macedonia); Montenegro Bonus (Montenegro); Gaz-System (Polonia); Eurstream (Slovacchia).

Come si legge nella nota ufficiale dell’azienda rumena, scopo del progetto – entrato con il MoU nella sua fase operativa, che prevede la formazione di appositi gruppi di lavoro multilaterali, per affrontare le varie tematiche – è di dare il necessario supporto istituzionale ai TSO (minister and transmission system operators) della regione nello sviluppo e nell’implementazione di un nuovo sistema condiviso di pianificazione del trasporto di gas tra i Paesi dell’Europa orientale. Tra gli altri obbiettivi del progetto EE-NGP ci sono: migliorare la capacità dei TSO coinvolti di sviluppare modelli matematici per prevedere e simulare le reti del gas domestiche; progettare pipeline di interconnessione tra i vari sistemi nazionali e centri di stoccaggio; supportare un’armonizzazione tra i vari sistemi di pianificazione del trasporto del gas; effettuare analisti su potenziali nuovi investimenti in opere infrastrutturali per espandere il mercato del gas e garantire la sicurezza energetica dell’area di riferimento; promuovere i risultati degli studi presso i rappresentanti istituzionali, regolatori e industriali.

Come detto, la regia americana di quest’operazione – in chiave evidentemente anti-russa – è più che palese, tanto che sul sito istituzionale della USEA si legge: “L’import di GNL dagli USA e il nuovo gasdotto TAP potranno potenzialmente saturare la domanda di gas del sud Europa in un orizzonte di medio periodo. Inoltre ci sono progetti in via di definizione per una Ionian-Adriatic Pipeline (IAP) che, partendo dal TAP, dovrebbe raggiungere e rifornire di gas azero il Montenegro e il Kosovo, oltre a rappresentare una fonte integrativa di gas per la Croazia, che sta anche progettando un nuovo terminal per l’import e la rigassificazione di GNL sull’isola di Krk”.

In tale contesto – prosegue l’organizzazione statunitense – “l’EE-NGP ha come obbiettivo quello di supportare le attività di upgrade infrastrutturali e la nascente comunità energetica regionale, oltre a costituire un forum dove gli operatori delle reti nazionali potranno definire un modello comune di sviluppo congiunto delle reti, effettuare analisi tecniche ed economiche e discutere argomenti di comune interesse. L’obbiettivo di lungo termine della partnership è quello di consentire la creazione di un mercato regionale del gas che sia un potenziale sbocco per le forniture di gas provenienti dagli Stati Uniti”.

 

LE MOSSE DI WASHINGTON PER CREARE UN MERCATO DEL GAS EST-EUROPEO CHE GUARDI AGLI USA E NON ALLA RUSSIA - Pipeline News - - News

Latest article

CRESCONO GLI INVESTIMENTI DI SNAM, CHE PRESENTA IL NUOVO PIANO 2020-2024

Crescono di quasi un miliardo di euro gli investimenti programmati da Snam per i prossimi anni, come stabilito nel nuovo piano 2020-2024 presentato oggi dal gruppo...

E’ SCOMPARSO IL PROF. GIOVANNI SOLARI, PRESIDENTE DELL’ISTITUTO ITALIANO DELLA SALDATURA (ISS)

Riportiamo quanto tristemente comunicato da IIS – Istituto Italiano della Saldatura: “Oggi è un giorno molto triste per tutte le donne e gli uomini dell’Istituto Italiano della...

CRESCE IL VOLUME DI GAS RUSSO ESPORTATO IN CINA ATTRAVERSO IL GASDOTTO POWER OF SIBERIA

In ragione della necessità di Pechino di sostituire il carbone, sempre meno utilizzato per ragioni ambientali, con il meno inquinante gas naturale, sta diventando sempre più...

LA RETE DI ITALGAS SARÀ COMPLETAMENTE DIGITALIZZATA ENTRO IL 2022

Entro il 2022 la rete di condotte gestita da Italgas sarà completamente digitalizzata, e quindi pronta per ricevere e gestire qualsiasi tipo di gas. Lo ha dichiarato...

COMPLETATO IL GASDOTTO CALLAHAN NEL NORD-EST DELLA FLORIDA

La società formata da Chesapeake Utilities e TECO Peoples Gas ha completato la costruzione del gasdotto Callahan, infrastruttura lunga 44 chilometri finalizzata ad ampliare il servizio...