Ven | 10 | Luglio | 2020

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IL NUOVO OLEODOTTO AMERICANO WINK TO WEBSTER (W2W) SARA’ PRONTO ENTRO FINE 2020

IL NUOVO OLEODOTTO AMERICANO WINK TO WEBSTER (W2W) SARA’ PRONTO ENTRO FINE 2020

La nuova struttura di midstream denominata Wink to Webster (W2W), commissionata da Delek US Holdings Inc., è un oleodotto di 1.046 chilometri di lunghezza che collegherà il bacino texano di Permian alla costa del Golfo vicino a Houston. Una volta completato, l’oleodotto trasporterà oltre un milione di barili al giorno di petrolio prodotto con il metodo del fracking.

Da tempo erano noti i colli di bottiglia in questa zona e con il trascorrere del tempo sono diventati un grosso problema nel Bacino Permiano del Texas e nel Nuovo Messico, costringendo le compagnie a comprare il greggio a prezzi più alti per rispettare i volumi concordati nei contratti ed evitare le penali ma allo stesso tempo riducendo i loro margini di guadagno.

Nei giacimenti di shale oil le torri di perforazione stanno estraendo così tanto petrolio e gas che il diametro dei tubi che erano stati calcolati alcuni anni fa rendono l’attuale capacità delle pipeline nettamente insufficiente.

L’ambizioso progetto W2W è una joint venture tra ExxonMobil, Plains All American Pipeline, MPLX, Delek US, Lotus Midstream e Rattler Midstream LP, e in base al cronogramma dei lavori di costruzione di questa immensa struttura, le operazioni dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2020 se non si presentano altri imprevisti.

Delek sta inoltre espandendo il gasdotto Red River tra Cushing, in Oklahoma e Longview, in Texas, per passare da 150.000 barili al giorno a 235.000 bd. Questa ulteriore espansione consentirà a Delek di ridurre la sua dipendenza di greggio che proviene dai giacimenti texani di Tyler, (75.000 b/d), El Dorado, Ark. (80.000 b/d) e Krotz Springs (74.000 b/d). In questo modo la compagnia aumenterà in modo complessivo la sua capacità di trasporto di 100.000 b/d.

Mentre i volumi di gas sono aumentati del 7% nel quarto trimestre del 2019 rispetto a un anno prima, quelli di petrolio sono aumentati del 38% con 926.000 bpd nel quarto trimestre rispetto ai 673.000 bpd dell’anno precedente, ha affermato la società.

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