Sab | 19 | Settembre | 2020

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L’EUROPA IMPORTA SEMPRE MENO GAS VIA PIPELINE (E SEMPRE PIU’ GNL)

L’EUROPA IMPORTA SEMPRE MENO GAS VIA PIPELINE (E SEMPRE PIU’ GNL)

A differenza di quanto avviene in Asia, dove il GNL deve competere con il carbone e non riescie ancora a ‘sfondare’ (nonostante l’import di gas naturale liquefatto sia in aumento), in Europa il metano liquido sta progressivamente guadagnando terreno a discapito del gas trasportato via pipeline, che perde quote di mercato sull’import complessivo del Vecchio Continente.

Secondo dati recentemente diffusi da S&P Platts, nel periodo aprile-settembre 2019 i buyer europei hanno acquistato all’estero 191,7 miliardi di metri cubi di gas naturale, l’8,2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma l’incremento è sostenuto solo dal maggior quantitativo di GNL importato: 47,17 miliardi di metri cubi, il 117,5% in più su base annua.

Da gennaio a settembre 2019, il gas spedito dall’Algeria verso Spagna e Italia via gasdotto è infatti calato del 43%, fermandosi a 3,87 miliardi di metri cubi, principalmente – secondo Platts – a causa dei prezzi, legati all’indice petrolifero e quindi poco competitivi rispetto al GNL.

Durante la scorsa estate sono diminuite notevolmente, -10% a 46,83 miliardi di metri cubi, anche le spedizioni di gas via pipeline dalla Norvegia all’Europa, mentre quella dalla Russia verso il Vecchio Continente sono anch’esse calate, ma solo in misura marginale.

Un trend che continuerà anche il prossimo anno: “Nel 2020 i contratti di fornitura di gas con prezzi indicizzati al petrolio continueranno ad essere fuori mercato, con conseguente danno per i flussi di export algerino via gasdotto, mentre in Europa meridionale l’import di GNL resterà su livelli elevati” ha spiegato Samer Mosis, Senior LNG Analyst di Platts Analytics.

Anche la Grecia, per esempio, nel corso del 2019 ha ridotto fortemente l’afflusso di gas via pipeline dalla Bulgaria, calato dal 44% a 1,51 miliardi di metri cubi (gennaio-ottobre), mentre le importazioni di GNL sono arrivate al 53% del totale, dal 21% del 2018. Il terminal di Revithoussa ha già rigassificato 2,42 miliardi di metri cubi di GNL quest’anno, rispetto ai 977 milioni di metri cubi processati in tutto il 2018.

La dinamica è chiara, secondo Platts: il GNL, flessibile a ed economicamente competitivo, sta surclassando le forniture via condotta in un periodo di forte crescita della domanda, cosa che si sta verificando con particolare vigore in Europa, regione dotata del più avanzato e ramificato sistema di pipeline e importate importatrice di gas a livello mondiale.

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