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martedì, Maggio 18, 2021

PASSI AVANTI PER IL PROGETTO DEL MAXI-GASDOTTO TRA ARGENTINA E BRASILE

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L’ambasciatore argentino in Brasile ha presentato nuovamente il progetto per la costruzione del gasdotto che unirà l’enorme giacimento di gas shale di Vaca Muerta con la città di Rio Grande do Sul. La mega struttura di 1430 km di lunghezza richiederà un investimento di circa 5.000 milioni di dollari.

In questa fase preliminare il diplomatico argentino ha proposto la formazione di un comitato tecnico bilaterale, allo scopo di accelerare questo ambizioso progetto per l’integrazione dei due maggiori membri del Mercosur.

Secondo gli esperti dopo la firma del contratto saranno necessari tre anni di lavori per portare a termine questa grande opera, e sfruttare a pieno uno dei giacimenti di gas shale più grandi del mondo.

Anche se non esistono particolari tecnici, il governo argentino tra qualche settimana inizierà la raccolta delle risorse finanziarie per un importo di 3,7 miliardi di dollari, mentre per il tratto di 600 km Uruguayana-Porto Alegre, situato nello stato di Rio Grande do Sul, richiederà un investimento di 1,2 miliardi di dollari, di cui dovrà incaricarsi il governo brasiliano.

Secondo le prime stime il prezzo del gas argentino sarà di 11 dollari per milione di BTU nella città di Sao Paulo, mentre nella città di Porto Alegre avrà un valore di 7 dollari per milione di BTU.

Il vantaggio di quest’opera per l’Argentina consiste non solo nel diventare uno dei paesi esportatori di gas in America Latina, ma avrà anche accesso all’enorme mercato brasiliano dal quale potrebbero nascere nuove sinergie commerciali e industriali tra i due paesi nei prossimi anni.

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An aerial view is seen of a shale oil drilling rig in the Patagonian province of Neuquen…An aerial view is seen of a shale oil drilling rig in the Patagonian province of Neuquen in this July 11, 2013 handout photo. After years of nationalist rhetoric and protectionist policies, Argentina is seeking to lure foreign investment to its Vaca Muerta shale oil and gas field in an bid to jumpstart the country’s energy sector and reverse a decline in output. Just a year after stunning the market by seizing the country’s biggest energy company, YPF, the government eased regulations to sign a $1.24 billion production contract with U.S.-based Chevron Corp.The deal was seen as a breakthrough for Argentina as it tries to regain energy sufficiency and could be a turning point for investment in a country that has been locked out of the international capital markets since its 2002 sovereign default and has not yet compensated Spain’s Repsol for the nationalization of YPF. Photo taken July 11, 2013. REUTERS/Prensa YPF/Handout via Reuters (ARGENTINA – Tags: ENERGY BUSINESS) ATTENTION EDITORS – THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS – RTX11WI8

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